Non solo in guerra

Non bisogna andare in guerra, per osservare il dolore o addirittura esserne immersi e circondati, basta andare ad un pronto soccorso ⛑️ e se al dolore si vuole aggiungere anche l’esperienza della solitudine, della meschinità umana, allora, basta entrare in un pronto soccorso del sud.

Ho avuto la triste esperienza di vedere, esseri umani che gridavano dal dolore, completamente ignorati, esseri umani che erano nella casi finali della loro vita, la cui presenza era segnalata solo dagli allarmi 🚨 degli strumenti a cui erano attaccati.

Oss, infermieri, medici, spesso con contratto a tempo determinato e con “stipendio”, soprattutto per gli oss, declassato a mancia giornaliera.

Sensibilità e empatia ❤️‍🩹 uguali a zero.

Pensiamoci quando i politici parlano di grandi opere o di tagli… la sanità non si deve toccare, il dolore fa parte della vita e li, in quel pronto soccorso, c’era tutta la sofferenza dell’umanità e della desolazione emotiva che ormai forse per una questione umana di protezione di fronte al dolore giornaliero che si vede, degli operatori che li in quel inferno, vivono.

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Autore: Prof. Ernesto

Docente di fisica e matematica nei licei. Appassionato di astronomia, computerà, Internet e tecnologia. Scrittore per diletto .

un saluto da parte mia e ti ringrazio per il commento