Viviamo in un epoca storica e in una società, sicuramente quella italiana, in cui ciascuno di noi, e sottolineo NOI, pensa a voler fregare il prossimo, anzi la parola prossimo proprio non esiste più, quindi a negare l’altro, ha procuragli dolore e godere di questo dolore provocato. Si vive in un Italia piena di ipocrisia, dove, l’importante è l’esteriorità, ma poi nella sostanza ci si comporta esattamente all’opposto, un esempio è a mio parere la MAFIA dell Antimafia.si invitano magistrati a parlare di criminalità, componenti delle forze dell’ordine, addetti ai lavori, ma poi nel nostro piccolo, ci comportiamo proprio nel mondo opposto a quello che una seria antimafia richiede. Siamo prepotenti, schifiamo l’altro in tutti i modi, omertosi e conniventi. Intanto in Italia, si continua a morire per banalità. Ragazzo ammazzato per un parcheggio di motorino, quell’altro inficia un automobilista, ogni 2/3 giorni un delitto contro una donna, e si potrebbe continuare. L’apparenza però deve essere rispettata, importante che le carte siano apposto. Un articolo di getto, senza tener conto della forma e dei vari argomenti accavallati, ma è quello che sento di scrivere, chiamatelo uno sfogo.
che Italia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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